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ALEPH: Astronomy Precision Instruments & Technologies |
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Tolerances are for those who can’t get it right" (Chief Opticalman Earl Osborn)
"Trial and error
works PERFECTLY well together . . . after a few years as a
professional. However, it can be the kiss of death to those just
getting started". William J. Cook, Chief Opticalman, USNR-Ret.
Collimazione, collimazione... Si, insomma: la madre di tutti i tormentoni. Finalmente anche nelle produzioni di massa la precisione delle ottiche si attesta su valori interessanti, o per lo meno tali che lo stadio limitante diventa la meccanica degli strumenti (così come dev'essere...). Qui si vede chi è capace non solo di una buona idea o di metterla "tout-court" in produzione, ma anche di un'efficiente ingegnerizzazione. Il problema... è di noi operatori del settore: alcuni strumenti "ridotti all'osso" per contenere i costi comunque sono simpatici, validi ed efficienti, altri lo sono meno e diventano discutibil, altri ancora lavorano al limite e han bisogno di continui ritocchi, altri (vere jatture) guadagnano all'acquirente fegato gonfio e versamenti di bile...
Molti sanno che alla Aleph abbiamo dovuto "chiudere le porte" alla manutenzione di strumenti venduti da terze parti per non riempire pomeriggi (e notti) con le operazioni di manutenzione, collimazione e messa a punto di strumenti che dopo un quarto d'ora di "smaneggio" sono preessochè "punto e a capo". Naturalmente e al contrario, ci prendiamo tutta la responsabilità di quelli che sono i nostri materiali: lo facciamo al loro arrivo controllando i singoli pezzi prima della consegna...
E lo facciamo per essere accanto agli utenti sia prima dell'acquisto (con una cernita fra i vari modelli che effettuiamo a monte, e proponendo materiali che abbiano caratteristiche di "minima serietà" e su cui si possa intervenire), sia durante l'acquisto (fornendo dati quantitativi e dati tecnici ben prima delle pur importanti impressioni e consigli personali) e sia, nel tempo, a seguire l'acquisto (offrendo manutenzione e messa a punto in sede sulla quasi totalità dei nostri strumenti).
Per fare questo spendiamo (investiamo...) una parte fondante delle nostre risorse nel laboratorio, dove (restando alle operazioni di routine) utilizziamo un collimatore/proiettore da 10" stile NAVEDTRA per la collimazione dei binocoli... I visori binoculari sono una recente "entrée": se gli esemplari Denkmneier non presentano problemi (anzi: la Denk ha prodotto oculari propri per garantire contro problemi con oculari di terze parti...); invece gli esemplari economici rientrano proprio nella tipologia degli strumenti formidabili... finchè in buon ordine. Anche i visori binoculari di importazione stanno conoscendo una buona evoluzione: per intanto li controlliamo in batch; verifichiamo su un tubo ottico a lunga focale (e alto ingrandimento: 200x: vedi immagine sotto a dx), quindi collimiamo e garantiamo un errore massimo di 1' e 5' (rispettivamente normalmente agli assi tangenziale e sagittale proiettati sul campo visivo) utilizzando un nostro setup e una procedura proprietaria nata (per ridurre i tempi di questa delicata operazione ) da simulazioni al calcolatore.
Ad un esame serio e che rispetti minimamente i criteri dettati dalla fisiologia umana e, a seguire, dalle specifiche dei laboratori degni di tale nome, praticamente la totalità dei visori economici arriva con scollimazioni che vanno da sensibili ad enormi. Questi vengono da noi aperti e collimati prima della consegna all'utente (i dettagli: su richiesta, già che ci siamo, applichiamo opacizzazione "flat black" delle superfici metalliche interne...).
Effettuiamo tali operazioni anche su sistemi di terze parti: - quando per mancanza di controllo a monte i relativi clienti lamentano mal di testa e difficoltà d'uso. - su alcuni esemplari particolari (come gli Zeiss) per i quali c'è comunque difficoltà nel trovare assistenza.
Quando pensate ad un strumento, se credete, provate a mettere sul piatto della bilancia delle scelte anche questi punti...
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