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Home > Intro > Products & Services > Aleph Fabrica > Wrath V

 

il logo Aleph Fabrica identifica strumenti, prodotti e servizi per i quali la Aleph fornisce condizioni di controllo qualità e assistenza particolarmente rigorose. ideati e sviluppati in parte sostanziale dalla Aleph, o sui quali la Aleph stessa interviene direttamente con proprie parti e upgrades.

 

The Aleph Fabrica logo indentifies instruments and services  which are:  conceived / developed / selected at the Aleph Lab; for them we provide best knowledge, higest grade warranties, in-house services, best assurances on performances and convenience

 

Wrath V

 Aleph Fabrica

euro 179

Wrath V eyepiece

-Intro:

Fra gli accessori per Astronomia, gli oculari sono quelli con un'offerta maggiormente ampia ed eterogenea. Siamo nel pieno di un periodo che è riconosciuto come l'epoca d'oro dell'Ottica per il numero e la velocità con cui si sono succeduti gli avanzamenti teorici e tecnologici: a seguire, il cambiamento delle richieste e necessità dell'utenza, e l'intervento dei costruttori di paesi cosiddetti emergenti hanno spostato sensibilmente le qualità anche di questo tipo di strumenti.

Oggi sono disponibili telescopi e accessori a costi molto più accessibili che in passato; accanto a produzioni interessanti (alcune rimaste invariate nell'ultimo trentennio, altre quasi impensabili solo pochi anni fa) si accompagna la disponibilità di strumenti più o meno validi per qualità , costi finali, chiarezza nel rilascio delle specifiche, vita tecnologica, assistenza e disponibilità dei servizi collegati.

Da parte nostra, il desiderio di avere materiali propri, il nostro approccio che mette primi qualità e assistenza, e alcune considerazioni sulle possibili nicchie di lavoro accessibili ad una ditta con facilities come le nostre e, nin da ultima, la disponibilità di un costruttore, ci hanno portato a lavorare su e, oggi, a proporre il Wrath V.


 

Le scelte di base:

Il Wrath V ( "Wrath Five": acronimo per Wide Range And Truly Huge FIeld of ViEw) è nato seguendo la considerazione che ciascun oculare dovrebbe essere disegnato considerando lo schema ottico su cui verrà utilizzato (per il motivo che ogni schema ha caratteristiche proprie di curvatura di campo e di distribuzione su esso delle aberrazioni ottiche residue).

In particolare proposto per valorizzare una configurazione e un impiego che ci sono sembrati sottoutilizzati: l'osservazione visuale a grande campo sugli SCT; si garantisce sugli altri schemi ottici (Newton, rifrattori...) caratteristiche di correzione e resa elevate e, segnatamente, nettamente superiori a quelle offerte da altri oculari di analoghi parametri dichiarati e di analoga classe di spesa.


 

L'approccio nasce dal fatto che fra gli schemi ottici più diffusi, gli SCT devono apprezzamento e diffusione alla loro versatilità, sopratutto per gli usi amatoriali e "sul campo".

Oggi sono meno considerati, paradossalmente nel momento in cui vedono una sensibile diminuzione dei loro prezzi ... ma realizzano disegni particolarmente interessanti: lo schema ottico ottico e la meccanicapongono alcuni limiti, ma sono molto efficienti per loro destinazione d'uso; li rendono sistemi aperti e riconfigurabili, compatti, leggeri, con un parco accessori e una knowledge base oggi particolarmente ampi.

A tutt'oggi fra le migliori immagini planetarie e in alta risoluzione riprese da terra (anche del cielo profondo) si contano in frazione dominante quelle riprese da SCTs.

Solo nell'imaging del cielo profondo a grandissimo campo lo schema ha un suo limite fisiologico (curvatura di campo, aberrazioni extrassiali, campo di piena luce limitato nei diametri inferiori), e oggi vengono preferiti disegni ottimizzati (negli usi amatoriali, segnatamente e per es., i rifrattori apocromatici di ultima generazione).

Nel visuale restano performer capaci di prestazioni di rilievo.


 

E' nell'osservazione visuale del profondo cielo a grande campo che sono stati nel complesso meno apprezzati, vuoi per la diffusione degli SCT sopratutto nei diametri intorno agli 8" (meno efficienti in termini di raccolta in confronto ai Dobson, nati nello stesso periodo e nettamente preferiti dai visualisti del profondo cielo). vuoi per la disponibilità (limitata o "ad un costo") di accessori che ne valorizzassero le possibilità in questo tipo di osservazioni

E' quest'ultimo punto che oggi vorremmo avere “a nostra cura”, e che trova oggi un punto di forza in oculari quali il "Wrath V".


 

I plus:

- Si è scelto un disegno di base che NON facesse uso della lente di Smyth (la gestione del fascio ottico è distribuita lungo il percorso ottico, e non diviso in due blocchi): questo ha permesso una riduzione enorme delle dimensioni finali, senza necessità di ricorrere a vetri speciali (con dominanti e/o di classe qualitativa inferiore) o superfici critiche (per numero o raggi di curvatura). L'impostazione segue quella dello schema Scidmore.

- il disegno implementato impiega un numero ridotto di vetri (Flint Molto Pesante tipo SF8 e Crown Denso tipo SK2) e di element (sei), e pone l'accento sulla simmetria (non totale, ma che domina nella sezione anteriore dello schema, grazie alla disponibilità data dal costruttore di montare un opportuno elemento anteriore e di modificare la coppia - ora simmetrica - alle sue spalle); la simmetria è un potente metodo di contenimento delle aberrazioni extrassiali (per le quali gli schemi Smyth type devono ricorrere a elementi molto voluminosi e/o soluzioni cosiddette “esotiche”).

- L'esecuzione ottica e meccanica sono molto curate e si basano su un case e procedure tecnologiche standard che permettono un contenimento dei costi (fra i target considerati).

- valutazione attenta di quanto realmente opportuno: vetri trattati multistrato antiriflesso, bordo lenti annerito nero flat, ridotto numero di superfici aria/vetro

- lo schema a soli sei elementi conta un numero relativamente elevato di gruppi e con una distribuzione menop usuale (1-1-1-3) per aver un numero di parametri e gradi di libertà sufficienti per una gestione accettabile dei parametri ottici).


 

L'esito è: uno schema pulito ed efficiente, inteso per offrire un apupilla di uscita di 4mm sugli SCTs e con una resa elevata su qualsiasi schema ottico, anche a rapporto focale corto: la preferenza resta per schemi f/6 o oltre solo per considerazioni riguardanti la pupilla d'uscita (che su strumenti f/6 è di 6.7mm)

Insieme ad un Visual Back di qualità (per un uso su SCTs senza vignettature), ad un diagonale da 2” di qualità (per rifrattori, SCTs e strumenti a fuoco posteriore in genere) e con un filtro interferenziale (se e quando opportuno) rendono questo esemplare uno degli oculari più impressionmanti nelle osserrvazioni a grande campo (reale e apparente) di oggetti diffusi del profondo cielo, con un elevato comfort e piacere osservativo, e, grazie anche alla nostra politica prezzi, ad un costo finale particolarmente accessibile.

 

Ultimo punto riguarda l'assistenza: per il Wrath V abbiamo in sede un magazzino di TUTTI i ricambi e offriamo in caso di necessità, un'assistenza TOTALE e in tempi rapidissimi.

 

 

 

Layout ottico Wrath V

 

 

Il Wrath presenta un numero di serie  per il tracking del controllo qualità  che viene mantenuto alla consegna (impresso su barilotto e riportato su cedola intestata all'utente)

 

 

 

interno barilotto filettato e trattato antiglare; filettatura frontale per filtri 48mm

 

 

 

Da sinistra: prototipo, esemplare esecutivo (sezionato), esemplare di run produttivo

 

 

 

 

Wrath V

 

 
Schema ottico 6 elementi in quattro gruppi (A+B)+B^-1 +3
Focale nominale 42mm
Campo apparente nominale 72° (66° effettivi per vincoli fisici dell'esecuzione meccanica)
Trattamenti a/r multistrato a banda larga
   
   
   
altro bordo lenti annerito flat black